L’irresistibile ascesa della Fonte Meravigliosa: ma per i gialloblù non è una novità

Sembra di rileggere lo stesso copione, con un’unica, sostanziale, differenza: in caso di mancato trionfo non ci sarebbe l’appello della Coppa, viatico che condusse la Fonte Meravigliosa in Eccellenza. Così come nel 2022, anche nel 2023 tra le mura del Fonte Park e poi la domenica al Fabrizi si è partiti piano per poi rimontare. Una coincidenza non da poco, dato che a guidare i gialloblù capitolini in testa c’è sempre mister Vesprini che così come allora ha al suo fianco Riccardo Neri, dg della società di via Vincenzo Drago. Alcuni tecnici, alcune squadre, hanno delle caratteristiche comuni: prendere pochi gol, segnarne tanti, giocare meglio nel secondo tempo. Quello che riesce meglio alla Fonte Meravigliosa è recuperare terreno, tanto terreno. All’interno di un raggruppamento che più calcisticamente variegato non si può, la Fonte si sta distinguendo per la sua capacità di risalire le posizioni e per essere ormai tra quelle formazioni che si giocheranno il primo posto. Ed il fatto che potranno (potrebbero) farlo con la forza di un manipolo di giovani (domenica contro il Fiumicino dei 20 in lista metà erano Under, tanto per rendere l’idea) arricchisce il canovaccio storico della Fonte di un altro dato già visto due stagioni fa. Qualche interprete è andato, ovviamente, via, ma in diversi sono rimasti sotto i colori gialloblù. Tutti elementi che avrebbero anche mercato viste le loro qualità ma che, per un motivo od un altro, hanno scelto di restare e confermare l’accordo. Emiliano Straniero è tra questi. Classe 2000, stoffa da veterano nonostante abbia da poco compiuto 23 anni. 6 gol all’attivo che lo rendono attualmente il capocannoniere della banda gialloblù che ha già mandato a segno 9 elementi. Sette vittorie consecutive non sono frutto del caso, quindi, ma di un lavoro specifico che porta la prima squadra della Fonte Meravigliosa ad accogliere al suo interno i suoi giovani, dar loro il tempo di assimilare i nuovi ritmi ed i nuovi concetti e poi, dunque, colpire con la massima letalità. Tra le vittime della Fonte ci sono anche Rocca Priora e Fiumicino, due ormai dirette rivali, oltre a formazioni di qualità ma in difficoltà come il Villa Adriana. Qualità e difficoltà che sono anche all’interno del Bellegra, gruppo costruito per le zone alte ma che ora è all’ultimo posto. Il pari con il Grifone è stato sicuramente un segnale, ma la Fonte in quest’ultimo mese e mezzo è stata, davvero, Meravigliosa.

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